Presenza cristiana e partecipazione responsabile

Nella convinzione che un’Associazione viva e vitale abbia bisogno di un sano dialogo, di una democrazia reale, nella ricerca effettiva del più ampio coinvolgimento possibile della base associativa, ci mettiamo al servizio dell’UCIIM in una logica di linearità, trasparenza, fraterna accettazione delle differenze, considerate come autentica ricchezza.

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Così si chiamavano le news cartacee UCIIM fino a quindici anni fa. Così si denominavano le liste UCIIM per l’elezione degli organi collegiali nazionali.

“Presenza cristiana e partecipazione responsabile” era diventato più che un motto: per l’UCIIM  era essenza e prospettiva. Era presenza attiva. Partecipazione  nella crescita di un’Italia repubblicana e democratica. Responsabilità nel sentire forte le istanze sociali e l’importanza dell’educazione delle giovani generazioni.

Bisogna ripartire da qui e dal  tema del XXIV congresso nazionale “Oltre la crisi: la scuola in dialogo”.

La consapevolezza delle sfide educative che ci attendono ci portano ad approfondire in questa stagione congressuale e nel prossimo triennio i diversi ambiti relazionali con cui l’Uciim deve confrontarsi, entrando in dialogo con la famiglia, con la Chiesa, con le istituzioni e il territorio, con i “non luoghi” formativi dei giovani, provando ad approfondire il tema del dialogo nella scuola e  nella stessa associazione.

Per la crisi antropologica, sociale ed economica dei nostri giorni, la scuola può fare molto: può offrire prospettive e seminare per un futuro degno della persona.

Con la scuola  l’ UCIIM, responsabilmente, può dare un  contributo determinante con i suoi  orizzonti di senso”, con i suoi “valori fondamentali”.

Perché avvenga ciò dobbiamo far leva sul concetto di democrazia personalista,  rilanciando il personalismo cristiano nella sua valenza etica, religiosa  e politica: quel personalismo in grado di contrastare la solitudine dell’individualismo.

CON QUALE UCIIM?

Con una UCIIM che sia sempre più “UNIONE”, che valorizzi il suo patrimonio storico a partire dalla memoria del suo fondatore Gesualdo Nosengo, che rafforzi e difenda la sua identità,   che  non cammini a passi lenti ma che proceda   viva e vitale, dopo essersi  ripensata e dopo avere adottato  istanze condivise quali

  1. rispetto della legalità
  2. integrazione generazionale
  3. formazione

 

DA SUBITO OCCORRE INVESTIRE SU:

1.VITA ASSOCIATIVA

2.FORMAZIONE SPIRITUALE  E RELIGIOSA

3.FORMAZIONE PROFESSIONALE

4.AMBITO ECONOMICO-FINANZIARIO

 

1.Per la vita associativa:

la nostra Unione si deve fondare su solidi principi e valori:

–  la vera forza associativa sono i soci

–  le realtà fondanti e fondamentali sono le sezioni

–  i “vertici” sono  soci che mettono le loro comprovate competenze e la loro esperienza al servizio di tutti

– il Presidente nazionale è scelto sia per promuovere, dirigere e coordinare  l’attività dell’Uciim secondo le linee programmatiche approvate dal Congresso e secondo i deliberati del Consiglio centrale sia per rappresentare l’Associazione  presso le istituzioni  sociali e culturali  con cui si deve relazionare.

–  i Vicepresidenti sono Soci che  collaborano con il Presidente per la piena attuazione delle linee programmatiche approvate dal Congresso e dei deliberati del Consiglio centrale.

–  all’UCIIM si  aderisce per condivisione delle finalità e dei principi costitutivi e per spirito di servizio verso la scuola e la società

–  vi deve essere il pieno rispetto della democrazia secondo i dettami costituzionali e della libera volontà dei soci, secondo le norme statutarie.

–  si deve anche avere a cuore la presenza dell’Uciim là dove è meno sviluppata, fornendo supporto, collaborando nelle iniziative e agevolandone la presenza nelle sedi nazionali

Occorre una politica di ammodernamento:

  • tesseramento on line,
  • rivista on-line.
  • occorrono commissioni di studio integrate da esperti reperiti nelle varie regioni
  • è auspicabile  che del Consiglio Centrale facciano parte, intellettuali, pedagogisti, personalità della cultura  che contribuiscano con le proprie competenze ad elaborare e a valorizzare le proposte dell’associazione;
  • è auspicabile altresì ridar vita  al centro studi dell’Uciim. Ad esso potranno rivolgersi le sezioni per supporto e indicazioni relative alle loro attività
  • occorre una maggiore valorizzazione del livello regionale potenziando il Consiglio delle regioni.

Urge un raccordo, una collaborazione con le Università

per avere occasioni di arricchimento culturale

per  collaborare nella formazione dei nuovi insegnanti

per esperire, in convenzione, master e corsi di specializzazione.

Riguardo alle modalità strutturali ed organizzative interne, saranno accolte le proposte della Commissione Statuto, così come emendate e approvate dal Congresso.

2.Per la formazione spirituale e religiosa: Occorre collaborare fattivamente con le realtà ecclesiali, sollecitare i Vescovi a nominare i consulenti ecclesiastici là dove l’associazione ne è priva, ritenendo fondamentale il ruolo del consulente sia per la formazione spirituale dei soci, sia per promuovere una pastorale di insieme e scolastica.

Per tutti noi soci occorre approfondire la formazione religiosa ed affinare la spiritualità personale e professionale, aderendo a quella che è l’attuale sfida della Chiesa, cioè la sfida educativa, per poter portare nell’ambiente laico della scuola i valori cristiani.

L’ UCIIM infatti è consapevole che esiste una reale e concreta emergenza educativa.  Gli orientamenti pastorali dell’episcopato italiano per il decennio 2010-2020 “Educare alla Vita buona del Vangelo” rappresentano una preziosa fonte di proposte operative che assegnano alle Associazioni Laicali ruoli fondamentali per affrontare insieme le sfide educative che ci attendono. L’ UCIIM si sente fortemente impegnata a dare il suo contributo alle Consulte delle aggregazioni laicali a livello diocesano e ad instaurare rapporti di collaborazione con le altre associazioni che si occupano di problemi educativi.

3.Per la formazione professionale: Occorrono momenti di dibattito, gruppi di confronto, scambi di esperienze e valorizzazione delle positività, si deve realizzare una formazione mista: on line ed  in presenza.

Occorre che l’UCIIM nazionale promuova uno stabile spazio di cooperazione interna ma anche interassociativa, rediga e fornisca strumenti atti a rilevare le  risorse del territorio, progetti e realizzi attività di formazione in servizio/aggiornamento, dia sostegno e consulenza alle istituzioni scolastiche e ai centri di formazione professionale.

Occorre non soltanto avanzare osservazioni alla normativa emanata dal Parlamento ma principalmente predisporre e indicare noi stessi proposte che possano migliorare la scuola italiana, in maniera  trasversale alle forze politiche, senza appartenenze né colori.

Occorre il convincimento che la qualità della scuola passa attraverso la qualificazione degli insegnanti: formazione e aggiornamento devono essere valenze riconosciute come diritto dovere e realmente attuate anche con la collaborazione delle Associazioni professionali.

La nostra società plurale registra classi con innumerevoli alunni extracomunitari. Occorre quindi cercare ed attuare  metodologie atte ad una vera integrazione, e, nello spirito cristiano della fratellanza, essere interiormente aperti all’accoglienza.

4.Per l’ambito economico-finanziario: ci deve connotare la parsimonia unita ad una sobria amministrazione.  Urge operare tagli alla spesa nazionale, oltre ai molteplici tagli già fatti,  per studiare il possibile ritorno di  una quota parte del contributo annuale dei soci alle Sezioni, alle Province, alle Regioni.

 

MA  CIÒ CHE  È’  DI RILEVANTE IMPORTANZA è l’integrazione generazionale per un ricambio funzionale e senza scossoni.

Il livello nazionale dell’associazione deve circondarsi di forze giovani da crescere, cui lasciare il testimone, forze consapevoli del nostro passato, ma che vivano pienamente il presente e guardino al futuro. Nell’UCIIM chi è in quiescenza è una forza indispensabile, una forza che non deve fare “un passo indietro” ma piuttosto “un passo di lato” per  accompagnare la nuova classe dirigente.

L’UCIIM deve promuovere idee e modelli nuovi, un solido radicamento territoriale, incentivare e privilegiare ricerca e didattica, costruire un settore che curi la formazione professionale.

L’ UCIIM inoltre sarà certamente tempestiva nelle prese di posizione su fatti specifici.

Il “Patto educativo di corresponsabilità”, sottoscritto con le famiglie in particolare, è a nostro giudizio un importante e significativo strumento operativo perché ogni singolo istituto scolastico possa agire nella direzione di realizzare una scuola-comunità educante.

Forti delle nostre radici storiche positive, orgogliosi della nostra Identità associativa, umili nella consapevolezza del nostro incessante bisogno di crescere e migliorare, consapevoli della nostra valenza culturale e professionale, siamo chiamati a metterci al servizio per migliorare la nostra scuola e la nostra società.

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